martedì 27 maggio 2008

Il mio pane

Oggi ho scoperto l'importanza della biga! Il pre-impasto di lievito e farina fatto il giorno prima, conferisce al pane una lievitazione e una morbidezza non indifferenti. E poi, diciamola tutta, quel fastidioso retrogusto di lievito di birra e quella fermentazione in pancia che ci fanno assomigliare a delle mongolfiere più che a dei buongustai, finalmente scompare.
Nel mio caso ho fatto una biga a cui poi ho aggiunto, dopo una lievitazione di 24 ore in frigo, ancora della farina, del burro, un tuorlo e un pizzico di zucchero. Dopodiché mi sono sbizzarrita con semi di papavero, di sesame e fleur de sel della Camargue.

Mi manca solo di andarmi a comprare dell'ottimo salmone affumicato e... lasciamoci deliziare!

Non manca altro che un buon

giovedì 22 maggio 2008

che tempaccio!

non so dove siate e come sia il tempo, ma qui a Milano e dintorni i nuvoloni carichi di pioggia stanno dando il peggio di loro - o forse, il meglio a seconda del punto di vista.
In giornate come queste risulta difficile girare per la città, in cui le pozzanghere sembrano mari e i marciapiedi pavimenti scivolosi appena tirati a lucido. Tuttavia, esiste una soluzione per alleggerire il peso del cielo plumbeo e l'ho trovato in un piccolo caffè in zona Brera. Si tratta del "Pottery Cafè" in via Solferino. E' un angolo di gioia, sia per il giallo delle pareti e dell'arredamento, sia per la solarità e il buon umore del personale. Lo sguardo appena entrati, non può che andare alle tazze colorate, alle tisane e alle varietà di caffè che vi sono preparate. E poi non si riesce a trattenere l'acquolina in bocca scatenata dai muffin e i dolci, esposti sul bancone. Vi assicuro che un caffè servito con l'accompagnamento di un sorriso, rendono anche la pioggia più battente solo un dettaglio trascurabile.

venerdì 18 aprile 2008

Valgono di più le stelle in cielo che quelle sulla terra

... e assegnate dalle grandi guide. Sì perché penso che sia capitato a tutti voi di andare in un qualche ristorante pluri-stellato, pluri-forchettato o pluri-cappellato e di scoprire che le aspettative erano molto più alte della realtà dei fatti. Non so se è solo una mia impressione, ma si pensa che dai grandi chef si debbano assaggiare cibi divini proposti con effetti pirotecnici strabilianti... in realtà, poi, si scopre che l'insipido appartiene anche alla loro cucina, che l'abbinamento discutibile potrebbe cogliervi improvvisamente o un risotto scotto fare capolino tra un antipasto e un secondo.
Forse sono solo ovvietà, ma ultimamente mi è capitato di andare a testare ristoranti poco conosciuti e di prossima premiazione che hanno saputo regalare delle novità e quell'entusiasmo degli inizi che riconciliano con la cucina.
E' il caso dello chef Di Giacinto e del suo nuovo ristorante "All'oro" in via Duse a Roma. Spenderò pochissime parole al riguardo, per lasciare lo spazio alla vostra immaginazione dicendovi per ora che il suo benvenuto della casa era una spuma di cavolfiore con caviale e limone candito.
Una delizia!

giovedì 6 marzo 2008

un primo passo...

... Identità Golose ha lasciato il segno non solo sul sito ufficiale, ma anche sul mio blog... cliccate su questo indirizzo!


http://www.latini.com/it/notizie/begliassistentidiidentitagoloseb.php

domenica 10 febbraio 2008

curiosità dal web

Dopo la cioccolata al peperoncino, quella al 100% o al sale di Maldon, la tecnologia si è prodotta in una strabiliante personalizzazione dei cioccolatini.
Navigando su internet, mi sono imbattuta in questo sito www.fabbricadelcioccolato.it, in cui vengono proposti colori di stampa a caldo piuttosto inquietanti... dove verranno stampati? sul cioccolatino? sulla carta? sulla confezione???? Ma se tornassimo a mangiare il cioccolato che sa di cioccolato, della forma che deve avere e magari le personalizzazioni le facessimo scrivendo un benedetto biglietto di auguri, in cui ci si dica il reciproco affetto come facevano i nostri nonni o genitori???

lunedì 4 febbraio 2008

i moschettieri della padella


... una schiumarola, una casseruola da 24 cm, un cucchiaio parigi.... queste le armi dei moschettieri della padella, che hanno animato i corridoi della cucina sopra la sala delle Grida. Il palazzo mezzanotte ha tremato per le corse a perdifiato e le imprecazioni di ogni assistente per cercare di driblare golosoni impenitenti e cuochi particolarmente pignoli.
Un prezzo che, io per prima, ho pagato volentieri per assistere ai fuochi d'artificio fatti da Bluementhal, all'innamoramento magico di Cedroni per le materie prime e alla passione di Esposito per il mare e i monti... tutto questo nella speranza, che la cucina sia sempre meno matematica e ancora una volta - come anni fa- amore e cuore!
Ai miei compagni moschettieri un grande grande GRAZIE, per l'aiuto nel distinguere una placca grande da una gastronorm fonda!!!!

domenica 27 gennaio 2008

il consesso dei grandi stellati italiani

Cracco, Crippa, Sultano e Berton si sono ritrovati in un angolo nascosto della vip lounge di Palazzo Mezzanotte, dando un tono di colore a Identità Golose. Non sembrava neanche di vedere quattro grandi chef del nostro Paese, bensì un gruppo di amici che si scambiavano battute e consigli su dove mangiare a Londra.
Fa piacere notare che tra i cuochi della nuova generazione corra così buon sangue e che i rapporti siano improntati da serenità. Ben fa sperare su un certo comportativismo, che farebbe davvero bene alla cucina italiana, rispetto al fronte straniero - soprattutto spagnolo.
Uniti si potrebbe vincere, sempre che il rigore e la qualità si accompagnino ad una certa umiltà!

Domani ci aspettano i più creativi come Cedroni e Scabin... ne vedremo delle belle, anche se Berton ha già dato un anticipo con il suo ragù azotato!